Tech News /
SmartShaped @ MWC2026: abbiamo visto quando l’IA diventa tangibile
l'IA diventa concreta. Dalla robotica affettiva alle infrastrutture 5G-A, ecco le riflessioni di Smart Shaped dopo la partecipazione al MWC 2026 di Barcellona.
Manuela Camplone
Abbiamo partecipato insieme ai colleghi di AstraKode, nostro partner nel campo delle tecnologie Blockchain, al Mobile World Congress 2026 di Barcellona. Abbiamo toccato con mano uno scenario tecnologico che ormai ha superato lo stadio di promessa. All’orizzonte più che visioni futuristiche, ci sono le applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale (AI) che impattano su infrastrutture, dispositivi, esperienze quotidiane e persino la nostra relazione emotiva con la tecnologia.
AI, robotica e nuove interazioni
Da questa edizione del MWC è stato subito chiaro come l’AI non sia più relegata alle demo isolate ma si stia integrando nelle strategie di prodotto, nei prodotti stessi e nelle architetture di rete. Dispositivi AI‑native, modelli multimodali e agenti intelligenti che combinano voce, visione e analisi sensoriale in tempo reale sono stati protagonisti, insieme ad applicazioni che vanno oltre il puro calcolo per incarnare forme di interazione più “umane” con l’ambiente fisico.
Dal punto di vista robotico, le installazioni presenti alla fiera hanno mostrato un’ampia varietà di approcci: robot assistant per compiti specifici, piattaforme di service robotics integrate con reti 5G/5G‑A e dispositivi capaci di reagire e adattarsi in tempo reale alle condizioni esterne.
AI affettiva e “compagnia” robotica: quando i dispositivi entrano nella sfera personale
Tra le curiosità che hanno suscitato maggiore interesse, e non poca discussione, c’è stato il fenomeno dei peluche robotici dotati di intelligenza artificiale “emotiva”. Alcuni produttori, come Sharp, hanno presentato prototipi come Poketomo, un piccolo peluche intelligente che utilizza un proprio modello linguistico e sensori (microfono e fotocamera) per percepire l’ambiente, rispondere e imitare emozioni attraverso suoni e LED. Questa creatura soft‑robotica non si limita a rispondere a comandi: la sua logica di interazione attinge a modelli linguistici e di empatia, con l’obiettivo di restituire un’esperienza che sia percettivamente “più umana”.
Questo tipo di oggetti rientra in una più ampia categoria di social robot: robot fisicamente incarnati che interagiscono con le persone secondo regole sociali e comportamentali, non semplicemente come strumenti o automi programmati, ma come “agenti” percepibili nel contesto ambientale.
Sebbene possano sembrare gadget o novità ludiche, questi nuovi approcci aprono la strada ad applicazioni che entrano direttamente nella sfera personale e affettiva dell’esperienza umana: dal gioco, alla compagnia fino al supporto sociale nell’interazione quotidiana.

Infrastrutture intelligenti e AI di sistema
Tra i trend emersi al MWC c’è sicuramente l’evoluzione delle reti e delle piattaforme digitali verso un’architettura AI‑centrica. Le infrastrutture di connettività, comprese le tecnologie 5G‑A e le strategie per il futuro 6G, stanno integrando funzionalità di decision making intelligente, orchestrazione dinamica del traffico dati e automazione predittiva. Queste componenti stanno diventando parte integrante delle roadmap tecnologiche delle maggiori aziende di settore.
Blockchain, AI e interoperabilità
Mentre l’AI guida l’evoluzione delle interazioni uomo‑macchina e delle infrastrutture digitali, la blockchain e gli approcci decentralizzati emergono come strumenti chiave per affrontare problemi di governance, fiducia nei dati e interoperabilità tra sistemi intelligenti distribuiti. Questa convergenza di paradigmi, decentralizzazione dei dati e intelligenza automatica è sempre più al centro delle discussioni su come costruire ecosistemi resilienti, trasparenti e scalabili. La nostra partnership con AstraKode si inserisce proprio in questa visione.
Un tempo di applicazioni, non più solo di concetti
Da questa fantastica settimana passata al MWC abbiamo avuto conferma di quel che osserviamo nei nostri progetti: l’AI è diventata strumento imprescindibile che si integra nelle reali catene di valore. Dall’AI come supporto decisionale all’AI come “co‑pilota” nei processi digitali, passando per forme di intelligenza embodied (ossia radicate nella percezione e nell’azione fisica), le soluzioni che abbiamo incontrato e analizzato riflettono un panorama in cui l’intelligenza artificiale è parte integrante delle infrastrutture di rete, dove le interazioni umane con sistemi intelligenti si spingono oltre e dove iniziano a comparire i primi robot companion e dispositivi che ridefiniscono le realzioni.
In questo contesto, Chameleon, il nostro framework pensato per MLOps e per l’orchestrazione di pipeline AI/ML, rappresenta uno dei tanti strumenti tecnici utili ad affrontare questa transizione verso processi data‑driven. Ma più che l’etichetta tecnologica, ciò che conta è comprendere come questi paradigmi vengono messi in pratica nei sistemi reali: dove servono, come si integrano e quale valore creano.
In conclusione
Il MWC 2026 ha mostrato una tecnologia che non si limita a fare più cose, ma che comincia a fare cose in modo diverso, con intelligenza e contestualità. La robotica, le reti intelligenti, i dispositivi capaci di esprimere interazioni affettive: tutto ciò indica un passaggio d’epoca, in cui l’IA è sia strumento di efficienza sia mediazione esperienziale.
Continueremo a osservare queste dinamiche con occhi critici, confrontandole con le applicazioni nei nostri progetti, e condividendo spunti e riflessioni che possano aiutare chi, come noi, lavora per portare l’innovazione AI nella concretezza delle soluzioni di impresa e nella vita di chi usa tecnologia ogni giorno.
