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L’AI diventa "personale" al MWC2026: Qualcomm vuole rivoluzionare il futuro.

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L’AI diventa "personale" al MWC2026: Qualcomm vuole rivoluzionare il futuro.

Qualcomm presenta al MWC 2026 la nuova frontiera dell'AI: elaborazione on-device per smartphone, PC e wearable. Addio server, l'intelligenza artificiale diventa privata e veloce.

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Daniele Proietto

fa 3 min.


Ormai scriviamo da tempo articoli sul mondo dell’AI per capire insieme come si sta evolvendo e quale influenza ha sulle nostre vite. Sicuramente abbiamo assistito ad un processo molto veloce: qualche anno fa sostenevamo che un giorno l’AI sarebbe stato uno strumento da utilizzare, oggi possiamo dire che è entrata effettivamente nella nostra vita lavorativa e di tutti i giorni. 

In questi giorni a Barcellona si sta svolgendo il Mobile World Congress (MWC) dove le grandi aziende tech, soprattutto in ambito mobile, stanno presentando i loro prodotti e la visione per i prossimi mesi. Qualcomm, l’azienda californiana di ricerca e sviluppo in ambito delle telecomunicazioni, ha presentato nuovo hardware che guarda al futuro e che definisce un chiaro obiettivo: l’Intelligenza Artificiale, in ogni dispositivo.

Dagli smartphone ai pc, dalle auto fino alle fabbriche intelligenti: la nuova frontiera è l’AI on device, ovvero elaborata direttamente dal processore del dispositivo per garantire maggiore velocità, privacy ed efficienza. 

La rivoluzione dell'AI Hub: 75 modelli a portata di mano

Una delle maggiori novità è il lancio del Qualcomm AI Hub. Si tratta di una vera e propria libreria per sviluppatori che contiene oltre 75 modelli AI preimpostati (come Whisper, Llama 2 e Stable Diffusion). Grazie a questa libreria gli sviluppatori potranno integrare i modelli all’interno delle app riducendo significativamente i tempi di elaborazione. 

Non solo smartphone: PC, Wearable e Automotive

Le piattaforme Snapdragon 8 gen 3 e Snapdragon X Elite ci hanno dato solo un assaggio di quel che si aspetta l’azienda americana. A Barcellona ha presentato lo Snapdragon Wear Elite progettato per smartwatch e indossabili di nuova generazione. Un chip che ci permette di avere un assistente personale, che è in gradi di capire il contesto, parlarci in modo naturale e compiere azioni al posto dell’utente. Tutto in locale, nel nostro polso o magari sul nostro dito. 

Ma la visione di Qualcomm non si ferma ai dispositivi, ma cerca di capire e progettare come tutto sarà integrato in nuovi meccanismi che dell’AI faranno uno strumento privilegiato. Ed ecco che, come riporta “Il sole 24 ore”, insieme a Siemens ci mostra come sarà il mondo della produzione automotive: veicoli a guida autonoma che portano i materiali da lavorare, tutte le entità della fabbrica 4.0 comunicano tra loro tramite connessione 5g (di Siemens), bracci robotici assemblano e agenti AI analizzano lo stato del sistema individuando le problematiche e suggerendo interventi per risolverle.

Il futuro, in realtà è già qui.

Qualcomm delinea un quadro netto della visione per il futuro, che in realtà non è così lontano. 

I primi dispositivi con il nuovo Snapdragon Wear Elite arriveranno nei prossimi mesi grazie alle partnership con Samsung, Google e Motorola. Questo ci fa capire come sta correndo quella rivoluzione di cui abbiamo spesso parlato. Basterà qualche anno per capire quanto la visione dell’automotive 4.0 possa essere reale o meno e a che costo. 

Sicuramente il passo che si sta attuando e che sarà il leitmotiv di quest'anno è l'abbandono dei server in favore della gestione on device. In questo caso l’AI sarà davvero nelle mani di tutti.