• Damiano D'Amici

Need for speed: low-code

Che tu sia un programmatore o un utente business, la necessità che il software da te prodotto (o utilizzato) si adatti alle specifiche necessità del contesto d’uso si fa sempre più pressante. I metodi di sviluppo tradizionali fanno fatica a rispondere a questo bisogno: il ciclo di sviluppo è troppo lungo, e le capacità necessarie a produrre un software qualitativamente adeguato scarseggiano in un mercato in forte crescita e ferocemente competitivo.


Questo è un problema annoso, ulteriormente acuito dalla crescente necessità delle aziende di digitalizzarsi. In questo contesto stanno emergendo le piattaforme di sviluppo low-code, che si prepongono di accelerare il ciclo di sviluppo software per arrivare al rilascio fino a dieci volte più velocemente rispetto ai metodi tradizionali. In contrapposizione alla normale stesura del codice, in una piattaforma low-code il software viene sviluppato tramite interfaccia grafica con configurazioni. Comunemente questo si traduce in features come componenti grafici riutilizzabili (e configurabili), strumenti di drag-and-drop, e BPM.


Ciò rende il processo di sviluppo accessibile anche a figure non prettamente tecniche, a cui possono iniziare a contribuire dopo un breve periodo di formazione. Singoli sviluppatori o piccoli team possono sperimentare con la piattaforma, iterando il software con facilità per arrivare al rilascio di un prodotto funzionale in giorni o settimane. Le promesse (spesso mantenute) del low-code hanno portato questo mercato ad una crescita annuale che sfiora il 50%, con un valore globale di 4 miliardi di dollari.[1]



I vantaggi del low-code

Il successo delle piattaforme low-code è principalmente dovuto a sei vantaggi che portano a chi le adotta per sviluppare il proprio software:

  1. Rapidità: l’utilizzo di una piattaforma low-code è in grado di ridurre fino a dieci volte il tempo necessario per sviluppare un software funzionalmente adeguato. Questo non solo riduce i costi di sviluppo, ma libera anche risorse utilizzabili in altri progetti o per analisi funzionale e design.

  2. Coerenza: la standardizzazione e gli strumenti di BPM forniti da una piattaforma low-code aiutano le aziende ad aumentare la coerenza del proprio portfolio IT tramite lo sviluppo di applicativi ritagliati su misura per le necessità di business che assolvono ma al contempo coesi tra loro.

  3. Coinvolgimento: l’ambiente di sviluppo con interfaccia grafica offerto dalle piattaforme low-code è di facile apprendimento e utilizzo. Questo consente di coinvolgere gli utenti business nel processo di sviluppo, alleggerendo il carico delle preziosissime figure senior.

  4. Proprietà: l’adozione di una piattaforma low-code consente alle aziende di sviluppare gli applicativi che compongono il proprio portfolio IT in-house con molta più facilità, mantenendone la proprietà e allo stesso tempo garantendo al portfolio una coerenza funzionale.

  5. Controllo: la possibilità di gestire il ciclo di vita di un progetto software interamente all’interno di una singola piattaforma fornisce un livello di controllo difficilmente raggiungibile con lo sviluppo tradizionale.

  6. Agilità: lo sviluppo con piattaforma low-code incoraggia l’adozione di pratiche agili e iterative, facilitando la prototipazione, l’evoluzione del software, ed il coinvolgimento degli utilizzatori finali nel processo di sviluppo.

Il low-code non renderà la programmazione tradizionale obsoleta, e non è una formula magica che risolve tutti i problemi dello sviluppo software. E’ però un paradigma che, se adottato con criterio, può portare vantaggi non trascurabili ed aiutare le aziende a digitalizzarsi rapidamente costruendo un portfolio IT coerente e di facile evoluzione.

Fonti

[1] Rymer, J. (2018). Forrester. Consultato il 10/04/2019 all'indirizzo https://go.forrester.com/blogs/why-you-need-to-know-about-low-code-even-if-youre-not-responsible-for-software-delivery/.